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MONTI SIBILLINI

GLI ARANCIONI SUI MONTI SIBILLINI

Quest'anno il gruppo degli "arancioni" si è diretto a sud per fare un po' di pieghe sui Monti Sibillini in Provincia di Macerata.
 

Giovedì 2 giugno 2011 ore 06,30
Come da tradizione ritrovo e partenza da casa di Ezio  alla volta di Lodi; nebbia intensa (!!!!!)  fino a Pandino, poi a Lodi rendez-vous con l'amico Gianmarco e via in autostrada fino a Forlì. A Bologna troviamo un delirio di traffico con l'autostrada praticamente bloccata sino quasi a Imola. Ci facciamo strada a fatica zig-zagando tra le auto e percorrendo a tratti la corsia di emergenza (Fabio Scotti e Fabio Riva riescono anche a tamponare due auto con annessa caduta da fermo senza conseguenze per loro e la moto).



Finalmente usciamo dall'autostrada a Forlì dopo 260 km percorsi a media molto bassa e ci dirigiamo sulle prime colline verso Predappio

dove ci fermiamo a visitare la casa natale e la tomba di Benito Mussolini. Cogliamo l'occasione della fermata per "ammazzare" una bogia

ed un bel salame nel parco della bella piazza del paese. Dopo la sosta rifocillatrice ci dirigiamo verso Rocca San Casciano ma sbagliamo strada e ci perdiamo tra le valli del Parco Nazionale del Monte Falterona e delle foreste Casentinesi, dove ci rincorre il temporale e la moto di Ezio inizia a non funzionare bene andando ad un cilindro solo; qui inizia il valzer delle centraline elettroniche (che in maniera previdente Ezio si era portato da casa), dopo tre sostituzioni e un bel po' di tempo perso ripartiamo e ritroviamo la strada che ci porta a Bagno di Romagna. Proseguiamo verso Pieve S. Stefano dove costeggiamo il Lago artificiale di Montedoglio fino a Sansepolcro; nella frazione Cignano ci fermiamo all'Agriturismo Nonno Romolo dove ci preparano una cena fantastica e ci facciamo una bella dormita. (461 km)

Venerdì 3 giugno 2011 ore 08,30
Si riparte e subito ci spariamo un bel po' di curve verso il passo di Bocca Trabaria, scendendo poi verso S.Angelo in Vado, Urbania ed Urbino dove ci fermiamo a visitare il centro storico imbattendoci in un corteo di personaggi in abiti medioevali. Qui l'amico Marco si sgancia dalla comitiva per ritornare verso casa.



Al termine della visita riprendiamo la strada per Urbania, scendiamo verso Acqualagna, Cagli, passo della Cima che ci porta a S.Ubaldo, proprio sopra la città di Gubbio, dove ci fermiamo ed "ammazziamo" un'altra bogia. Al termine del lauto pranzo (pane, salame e acqua) ripartiamo passando da Gubbio in direzione Valfabbrica, per arrivare ad Assisi dove ci concediamo un'altra sosta per ammirare questa splendida cittadina.

Si riparte in direzione Spello, a Foligno imbocchiamo la SS 77 che ci porta verso il Valico di Colfiorito, nell'omonimo Parco Regionale. Qui il tempo su fa minaccioso e dopo esserci fermati per indossare le tute antiacqua, proseguiamo in direzione Muccia per arrivare finalmente (sono le ore 19,00) a Gallano, antico borgo nel Comune di Pieve Torina. Siamo finalmente arrivati nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini dopo aver percorso 250 km. L'agriturismo Antico Borgo di Gallano è un vero gioiello di gran pregio, ricavato in un borgo del 1200 ristrutturato mantenendo  inalterate le caratteristiche costruttive; sembra che il tempo si sia fermato in questo posto magico immerso nel silenzio ed in un ambiente incontaminato dove si possono incontrare, volpi, cinghiali, lepri e dove sono stai avvistati anche dei lupi. La sera ci attendeva una magnifica cena a base di specialità del luogo e di vini tipici alla quale tutti abbiamo fatto onore; poi, dopo aver acceso il riscaldamento, tutti a nanna.



Sabato 4 giugno 2011 ore 08,30
Dopo un'abbondante colazione con torte, crostate e brioches appena sfornate, si riparte cercando un'officina che possa sistemare il freno anteriore della moto di Fabio Scotti che strada facendo ha perso la pastiglia frenante. In zona non si trova niente ed allora Fabio, accompagnato da Fausto, punta su Macerata alla ricerca di un concessionario BMW; li ritroveremo più avanti. Noi ci dirigiamo verso Visso e poi valichiamo il Passo di Gualdo a 1.496 m  tra due cime di oltre duemila metri, il M. Lieto ed il M. Bicco; da qui la stupenda discesa verso Castelluccio che domina sul Piano Grande, altopiano famoso perché si coltivano le lenticchie e nel periodo della fioritura è caratterizzato da mille colori. Risaliamo verso Forca Canapine, passo a 1.541 m dal quale si domina la città di Norcia; siamo entrati nella parte più ad Ovest del Parco Nazionale del Gran Sasso. Iniziamo a puntare a Nord verso Montegallo ai piedi del Monte Vettore 2.476 m e poi ancora su all'interno dei Monti Sibillini fino a Amandola dove ci ricongiungiamo con Fabio e Fausto che sono riusciti a sistemare il problema al freno.

Sono ormai le ore 13,00 ed abbiamo percorso solamente una settantina di km e ne mancano ancora circa 180 per arrivare alla prossima meta. Dopo un po' di discussioni decidiamo di non mangiare e di rispettare l'itinerario originale, consapevoli che così facendo arriveremo a Cattolica molto tardi. Si riparte in direzione Sarnano, S. Severino per arrivare a Cingoli, il balcone delle Marche dove ci fermiamo un attimo ad ammirare il panorama dei colli marchigiani. Qui perdiamo il contatto con Mario e Gianmarco; dopo averli aspettati e cercati inutilmente per più di mezz'ora proseguiamo per Apiro, Jesi e Senigallia dove avremmo dovuto imboccare l'autostrada; siccome siamo anche un po' masochisti, decidiamo di fare la litoranea fino a Pesaro in mezzo al delirio del traffico dei bagnanti che ritornavano a casa, per poi imboccare la panoramica che porta a Gabicce  Monte dove diamo fondo a tutte le energie rimaste dandoci dentro un bel po' con il gas. Ci fermiamo prima di Gabicce per le foto di rito sul paesaggio che sta imbrunendo. Arriviamo a Cattolica stanchissimi alle 19,30 dove ritroviamo Mario e Gianmarco che ci avevano preceduti facendo l'autostrada, dopo 340 km tiratissimi. Pochi momenti dopo il nostro arrivo scoppia un bel temporale.
Cena a base di pesce e cazzeggio fino oltre le due di notte (che fisico!!)

Domenica 5 giugno 2011 ore 09,30
La stanchezza si fa sentire ed il tempo non promette nulla di buono, soprattutto verso casa dove continua a piovere. Dopo colazione decidiamo di fare tutto il viaggio di ritorno in autostrada (inizialmente era prevista l'uscita a Modena per poi puntare sul Lago di Garda) e dopo diverse soste per far riposare le chiappe, messe a dura prova nei giorni precedenti, arriviamo a Lodi dove abbandoniamo l'autostrada per cercare un bar dove vedere la Moto GP. Inizia a piovere e dopo numerose ricerche troviamo un bar dove riusciamo a vedere l'ultimo giro della corsa. Troviamo pioggia fino a Cassano d'Adda e poi il cielo si riapre; ormai siamo a casa. Ci fermiamo al Campus per mangiare un panino visto che non avevamo pranzato. Sono le ore 15,30 ed abbiamo percorso altri 368 km questa volta molto noiosi.



Hanno partecipato (in ordine alfabetico)

Ezio HONDA Africa Twin 650
Fabio S. BMW R 80 GS
Fabio R. BMW R 1200 GS
Fausto BMW R 1200 GS
Fiorenzo APRILIA SCARABEO 500
Gianmarco BMW R 90 S
Marco HONDA Deauville 650
Mario Harley Davidson 1340
Meme BMW R 1200 GS
Orazio BMW K 100
Sergio BMW R 1200 GS
Vittoriano BMW R 80 GS
Walter BMW K 100

Orazio.

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