GIORNATE MOTO GUZZI
GIORNATE MONDIALI MOTO GUZZI 2011
A Mandello Lario tra sabato 17 e domenica 18 settembre sono arrivati più di 20.000 appassionati per festeggiare i 90 anno del Marchio dell'aquila ed il MOTOINCONTRO era presente.
Abbiamo potuto visitare il museo storico ed apprezzare tutti i modelli prodotti dalla data di fondazione (1921) fino ai più recenti, con un occhio particolare ai modelli da corsa che hanno dominato le scene mondiali dagli anni trenta con i monocilindrici orizzontali da 250, 350 e 500 cc sino alla vera opera d'arte che è la 500 8 cilindri a V dell'Ing. Carcano. Tale mostro è apparso sulle scene mondiali nel 1955 e disponeva di 8 carburatori Dell'Orto da 21 mm, 78 cavalli di potenza ed una velocità massima di 285 km/h. Era frutto di una progettazione all'avanguardia e di una tecnologia sopraffina che rendeva la Casa di Mandello il fiore all'occhiello dell'industria motociclistica italiana. Una curiosità: nel 1957 il solo albero motore della "V8", costruito con macchinari di altissima precisione, da maestranze super specializzate e con materiali di elevato pregio, costava alla Moto Guzzi l'astronomica cifra di un milione di Lire, pari a circa 40.000 Euro, ovvero il corrispettivo a listino di venti ciclomotori dell'epoca.
La nostra visita alla fabbrica è proseguita con la galleria del vento, nata nel 1950, primo esempio di luogo appositamente creato per ricerche aerodinamiche per le moto (e anche qui Guzzi era all'avanguardia!!). In seguito abbiamo potuto visitare le catene di montaggio delle moto attuali site nella nuova area produttiva costruita dopo il cambio di proprietà a favore della Piaggio.
Oltre a queste meraviglie, la cosa stupefacente è stata la presenza di migliaia di appassionati, spesso pittoreschi che hanno dato una nota folcloristica a questo meeting, provenienti da tutto il mondo (uno arrivava dall'Australia con il suo Guzzino, altri dal Giappone, altri da tutta Europa) che ha dimostrato l'amore dei motociclisti per questo Marchio patrimonio dell'italico ingegno.
Lo spettacolo nello spettacolo sono state le migliaia di moto (90% Guzzi) che hanno invaso la cittadina di Mandello; tra loro numerosissime Special, sempre su base Guzzi, di ottima fattura e con soluzioni meccaniche molto particolari come, per esempio, un Nuovo Falcone dotato di compressore volumetrico, forcelle Ceriani, freni Fontana a tamburo ed assetto corsaiolo.
Personalmente devo dire che questa giornata ha lasciato il segno, perchè non sono mai stato un appassionato sfegatato del Marchio dell'aquila; nel corso della giornata mi sono reso conto dell'importanza della Guzzi, creata nel tempo prima con la tecnologia espressa con i suoi modelli che hanno dominato le gare di velocità per più di 30 anni, poi con modelli di produzione che sono diventati dei veri "must" per gli appassionati di tutto il mondo. Dico la verità, mi sono sentito orgoglioso di avere iniziato la mia vita "motociclistica" con un Dingo Cross del 1971 giallo, che a quei tempi avrei voluto scambiare volentieri con un Caballero, ma che ora avrei voluto rubare dal museo di Mandello !
Orazio


