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Giro turistico delle Dolomiti 11 - 12 - 13 Settembre 2009
Eccoci di nuovo
I ragazzi del Motoincontro di Cornate d'Adda , gli ormai famosi arancioni , hanno effettuato un'altra avventura lungo le bellissime e mitiche strade delle Dolomiti (quest'anno è il centenario della sede stradale ) .
Partenza come da consuetudine dalla casa di Ezio alle ore 7,00
 il punto di arrivo del primo giorno è la Val Senales.
Ci dirigiamo verso il lago d'Endine, arrivati a Darfo svoltiamo a sinistra per la Val di Scalve, colazione in un bar nella graziosa e fresca Schilpario.

Appena decidiamo di ripartire subito un inconveniente, come in tutti i ns. motogiri succede , alla Honda del nostro Eldino, moto recente e non d'epoca, un cuscinetto della ruota posteriore ha deciso di guastarsi all'inizio della salita del Passo del Vivione,
 strada quasi sempre deserta; dopo un consulto di cinque secondi ci decidiamo e convinciamo Eldino a proseguire , usando molto buon senso e prudenza scavalchiamo la bellissima strada e arriviamo a Cedegolo in Valcamonica.
Ci viene suggerita un'officina di Sellero , qui troviamo la concessionaria "Centro Moto Camuna " che cordialmente e professionalmente in 20 minuti riparano il guasto e ci consente di ripartire.

Ezio lì vicino intravede un supermercato e quindi alè... vista l'ora ci rifocilliamo con dei prelibati panini con " bologna ", tranne Luca che essendo un cultore del proprio corpo lo preferisce con "Bresaola ".
 Via subito in moto per la Valcamonica fino a Ponte di Legno e da qui l'attacco al famoso posso Gavia, in cima a mt. 2.621 troviamo acqua e ghiaccio ma la foto di rito la facciamo comunque.

Scendiamo verso S. Caterina, Bormio, proseguiamo verso un'altra ascesa Mitica al Passo dello Stelvio a mt. 2.757 , qui invece troviamo ghiaccio misto ad acqua, anche in questo caso foto di rito,
 piccola merenda per rinfrancarci e poi giù in picchiata tra i famosi tornanti in mezzo alla nebbia verso la Val Venosta , passando per Prato allo Stelvio, Spondigna, Silandro .Arrivati a Naturno svoltiamo a sinistra per la Val Senales.

Attraversando la Valle verso le ore 17,00 ci imbattiamo in un paesaggio stupendo con il verde dei prati così intenso che sembra dipinto, con i colori del sole al tramonto, con strade ampie , ripide e con il fondo asfaltato così bene che sembra un circuito da moto GP ; sicuramente una gioia guidare una moto in queste situazioni, sempre però con la dovuta prudenza.

Arrivati all'Hotel Interski di Vernago,
 posizionato su un delizioso laghetto , dopo aver avvisato del nostro arrivo il Signor Adolf , proprietario dell'Hotel , decidiamo di visitare l'intera valle fino a Maso Corto a quota 2.000 , lungo il tragitto incontriamo anche un allevamento di Lama.
 Dopo l'aperitivo preso nell'unico bar di Maso Corto ( penso ci abbia rimesso dei soldi il proprietario, gli abbiamo divorato tutti i prelibati stuzzichini ) ritorniamo all'Hotel di Adolf ( un nome un programma ) , un po' di relax , una buona cena poi , dopo l'inevitabile partita a carte , tutti a nanna per il meritato riposo.

Sabato mattina dopo la colazione salutiamo la Val Senales e ci mettiamo in moto con destinazione Cavalese in Val di Fiemme. Ci aspettano sette passi .
Attraversiamo Merano, Bolzano e imbocchiamo la Val d'Ega, oltrepassiamo il Passo Costalunga, dopo aver visto il lago di Carezza,
 verso la Val di Fassa, Canazei saliamo verso il Passo Sella a mt. 2.214,
 con i suoi maestosi paesaggi, poi al Passo Gardena mt. 2.121,
 discesa verso la Val Badia direzione La Villa, San Cassiano. Neppure il tempo di respirare e subito saliamo verso il Passo Valparola a mt. 2.192,
 a pochi chilometri il Passo Falzarego quota mt. 2.105,
 da qui scendiamo verso Pocol alla partenza della funivia del Lagazuoi.
Piccolo inciso, ad ogni passo , anzi forse ad ogni asperità Ezio ci obbliga , con noi chiaramente tutti d'accordo, a fare le foto classiche sotto i cartelli dei passi dolomitici con la nostra sciarpa " Motoincontroepoca " .
Prendiamo la direzione verso il Passo Giau quota mt. 2.233,
 discesa verso il Cadore con sosta ristoratrice ad Alleghe piccolo paese adagiato sulle rive di un bel lago . Partenza per la Val di Fiemme passando da Falcade, Passo S. Pellegrino mt. 1.918,
 Moena, Predazzo e finalmente Cavalese. Arriviamo alle ore 17,30 al Garnì "La Stua"
 delizioso e confortevole Hotel dedicato ai motociclisti, con posti al coperto per le moto e attrezzi vari per la manutenzione, tutto il garnì è addobbato di oggetti che riguardano il motociclista, addirittura sul bancone del bar c'è un intero motore di una Yamaha.

Decidiamo di cenare all'Hotel Excelsior perchè Vitto conosce il proprietario " Signor Marco " , il quale molto gentilmente, sentite forse le nostre gesta e fatiche ci offre la cena. Noi tutti partecipanti e tutto il gruppo motoincontro lo ringraziamo sentitamente.
 Qualcuno, non faccio nomi, ma ha i capelli brizzolati aveva ancora fame , qualcuno non faccio nomi , ma ha tante moto , aveva sete e qualcun'altro non faccio nomi ma ha un fisico bestiale , voleva un gelato...insomma tutti avevano delle esigenze per cui si è deciso di recarci in un locale di Cavalese frequentato da ragazzi dei quali il più " vecchio " aveva sicuramente meno anni delle nostre moto. Alle 23,30 tutti a letto.
Domenica 13 settembre 2009 - Dopo una abbondante colazione,
 come sempre, e visita al mercatino di Cavalese
 (c'era la festa per il rientro delle capre agli alpeggi ) partenza per l'ultimo Passo di questi tre giorni dolomitici, il Passo Manghen a quota 2.047.
 La strada è stretta ma bellissima, tutta in mezzo al bosco con degli scenari fantastici, foto di rito al Passo e giù in picchiata verso la Valsugana, fermata d'obbligo per acquisto delle mele visto anche il periodo di raccolta.

Passando per Levico, Pergine e la periferia di Trento , ci dirigiamo per Riva del Garda passando però da Fiavè dove Sergio ha una casa di proprietà ora in ristrutturazione; salutata la moglie ed i figli presenti sul posto per una breve vacanza, Sergio conoscitore dei luoghi ci porta a mangiare alla Trattoria da Pietro al Passo del Ballino facendo scoprire , anche qui devo ripetermi, stupendi luoghi e bellissime strade da percorrere in moto.

Dopo un pranzo molto leggero "polenta e gulasch",
 proprio adatto al motociclista che deve percorrere ancora parecchi chilometri e dopo aver salutato Luca che deve tornare subito a casa per presenziare ad un battesimo, noi sette rimasti prendiamo la via del ritorno passando Riva del Garda, la Val di Ledro, la Val Giudicarie ed il Monte Caffaro,
 paradiso dei motociclisti con propensioni da moto GP , fino ad arrivare a Brescia.
Da qui la parte più noiosa del nostro viaggio, l'autostrada.
Ritrovo di rito al Bar Bettolino, un saluto al nostro amico Walter e poi tutti a casa, stanchi, soddisfatti e soprattutto pronti per il prossimo giro... chissà per dove ??!!

Hanno partecipato:
1) Eldino Honda 600
2) Emanuele Ducati 1098
3) Ezio BMW K 100
4) Fabio Ducati 748
5) Fausto BMW R 1200
6) Luca Honda Custom
7) Sergio BMW R 1200 GS
8) Vittoriano BMW R 80 GS

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